I Rimini Riders escono in notturna

LA LUNA FA DA SOTTOFONDO AD UN USCITA NOTTURNA IN KITE SURF

notturna 24 giugno 2015

Sono passati anni, decenni ormai dalla fondazione del gruppo Rimini Riders, tuttavia la voglia di essere radicali non tramonta mai.

Per questo motivo anche la nottata del 24 giugno 2015 è stata un altra nottata da ricordare.

Ore 00.35. Mentre i turisti e gli abitanti della città di Rimini si aggiustano il cuscino sotto la testa, per trovare la giusta posizione e dormire sonni tranquilli c'è qualcuno in città che tranquillo non è per niente.

Il vento, furtivo e improvviso ha iniziato a soffiare con forza, lambendo la costa adriatica. Il vento in Romagna non è un evento del tutto usuale e, per questo motivo quando c'è, c'è.

Punto.

Non c'è possibilità di scelta; bisogna armare l'aquilone e fare kite. Sarebbe facile vivere in località dove il vento è presente con regolarità, dove l'unica preoccupazione di un kiter è semplicemente legata alle previsioni del vento e ad un organizzazione ottimale per strutturare il suo tempo in: dormire, lavorare, fare kite.

In Romagna il paradigma è diverso e i termini dormire e lavorare non sono ammessi. A quel punto le uniche soluzioni sono: far cadere la penna al lavoro, lasciare qualsiasi impegno incompleto e fuggire, inventarsi una scusa credibile e/o a tratti paradossale, ammazzare un parente...

Per questo motivo, alle ore 00.35 gli storici membri del gruppo, Snowfox e Zunflaz, mentre i concittadini vestivano sgargianti piyamas, si sono precipitati in uno dei più conosciuti spot della riviera, l'ultima spiaggia, la 151.

Avendo tutto il materiale e l'attrezzatura all'interno delle strutture adibite e chiuse a chiave, i due si sono dovuti ingegnare, entrando di soppiatto e facendo scattare tutti gli allarmi presenti in zona per armare i propri aquiloni e buttarsi a capofitto nelle onde, illuminate dalla splendida luna luminosa e splendente in cielo.

L'uscita è durata all'incirca un ora, illuminata dalla luna e dalle luci intermittenti delle auto orgogliose in transito sul lungomare.

I due riders portano a casa il sapore di salsedine e il ricordo di un altra avventura da raccontare.

 

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